Accontentarsi non significa debolezza.
Accontentarsi è forza, è energia,
è intelligenza.
Accontentarsi delle piccole cose della vita: una passeggiata nei campi insieme al mio fedele amico a quattro zampe, una risata con gli amici, una serata in compagnia di mio marito o semplicemente guardare un film o leggere un libro. Tutti questi momenti sono atti di fede e d’amore verso noi stessi. In che senso? Il nostro essere non ha bisogno di oggetti materiali, di cose che riempiono gli spazi vuoti. La nostra vita ha bisogno di arricchirsi tramite sensazioni, emozioni che restino in noi sigillate. Non ci servono oggetti per dare un senso alla nostra esistenza. Dobbiamo andare oltre le apparenze per cogliere i valori veri che rendono autentica la nostra vita; andare oltre la superficialità dell’apparire per individuare ciò che davvero conta. Dobbiamo imparare ad eliminare il superfluo in ogni aspetto della nostra esistenza per vivere con più consapevolezza, serenità, gioia. Apprezzare ciò che si ha e valorizzare la nostra vita. Dobbiamo concentrarci su ciò che veramente porta gioia nella nostra esistenza ed eliminare tutto il resto che non serve. Lasciare andare il superfluo che sia un paio di jeans che compriamo perché va di moda o perché costretti da shopping compulsivo, l’ultimo modello del cellulare anche se quello attuale funziona ancora, o ancora riempire la nostra casa di inutili oggetti che occupano in realtà spazio e disordine visivo che si traduce poi in stress mentale; tutto questo inconsciamente creerà in noi un sottile ma insistente rumore mentale che ci rallenterà, ci appesantirà, ci inquieterà. Perché più ho cose in giro e più dovrò pulire, e più farò fatica poi a cercare quello che mi serve, o il vestito per il lavoro; tutto ciò si traduce in perdita di tempo, del nostro prezioso e unico tempo; quando invece potremmo dedicarci ad altro! Quello che veramente ci interessa!
Mio nonno mi diceva sempre : “accontentati Piera! Non ricercare chissà cosa nella vita, servono poche cose per farti felice!” All’inizio non capivo cosa volesse dire invece poi col passare degli anni ho capito e aveva ragione: l’’essenziale è invisibile agli occhi ma è essenziale per viver bene… less is more.

Quanto più capisci te stesso, tanto più capirai il mondo.
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